Sputi e insulti, il tennis dei gesti sporchi

Ryan Harrison e Donald Young


Pubblicato il 14/02/2018
Ultima modifica il 14/02/2018 alle ore 18:46

Era lo sport dei gesti bianchi, speriamo non diventi quello dei gesti viscidi e delle parole sporche. Due episodi sotto accusa nel tennis. il primo in Ohio, a Columbus durante un match universitario, quando il 18enne Patrick Kypson, in forza a Texas A&M, indispettito per la sconfitta contro Jeffrey John Wolf, si è sputato nella mano prima di porgerla all’avversario per la rituale stretta. Per fortuna Wolf se ne è accorto e ha schivato il repellente approccio.  

 

 

Il secondo, più grave, anche per si ratta di professionisti e riguarda questioni razziali, al nuovo Atp di New York dove Donald Young lunedì ha accusato il connazionale Ryan Harrison di avergli sibilato: “è così che vi comportate voi neri’, dopo che Young aveva esultato rumorosamente per un punto. Harrison ha negato («non c’è verso che abbia detto una cosa del genere, per favore se avete dei filmati tirateli fuori»), i due sono quasi arrivati alle mani, e a rendere ”social” il tutto è arrivato un tweet della fidanzata di Young, Valentine Lee, che ha addirittura accusato l’Ap di voler “coprire” tutto. Indagini sono in corso, il fairplay sembra comunque ufficialmente defunto anche nel tennis. 

home

home