A processo l’ex gendarme del Papa che picchiava la moglie


Pubblicato il 14/02/2018
Ultima modifica il 14/02/2018 alle ore 13:53

Andrà a processo l’ex funzionario della Gendarmeria Vaticana (il corpo di polizia che si occupa anche della sicurezza di Papa Francesco) indagato con l’accusa di violenze fisiche e psicologiche sulla moglie, una giornalista di Tv2000. I due, sposati dal 2015, avrebbero visto vacillare il loro rapporto nel giro di poco. Tantissime le liti fino all’ultima, avvenuta a marzo scorso al termine della quale la donna stanca delle violenze perpetrate ha deciso di sporgere denuncia. Nello specifico in quella lite, il gendarme di 39 anni, avrebbe impugnato un martello minacciando la moglie di morte.  

 

Dalle carte emergono particolari inquietanti: il gendarme (ora espulso dal corpo) spesso «strattonava la moglie, spintonandola colpendola con schiaffi, pugni cagionandole lesioni», tutto aggravato dai futili motivi. Ma non basta. Il gendarme la offendeva in malo modo e la minacciava, addirittura in un’occasione con un martello. Il referto medico, citato negli atti descrive il «trauma cranico con ematoma regione frontale, frattura spina nasale, frattura costale destro arco lat. XI, frattura scomposta falange primo dito piede destro». Fratture che i medici hanno giudicato guaribili in 15 giorni.  

 

Oggi il gip di Roma Lorenzo Ferri - sulla scorta delle indagini del pool antiviolenza dell’aggiunto Maria Monteleone - ha deciso per il rinvio a giudizio dell’indagato che, dopo essere stato espulso dalla Gendarmeria, sarà costretto ad affrontare il processo che inizierà il prossimo 13 giugno davanti al giudice Monocratico di Roma.  

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