Zimbabwe, morto Morgan Tsvangirai leader dell’opposizione al regime di Mugabe

Aveva 65 anni. Era stato ricoverato nei giorni scorsi a causa del cancro terminale al colon che non gli ha lasciato scampo
AP

Morgan Tsvangirai


Pubblicato il 14/02/2018
Ultima modifica il 14/02/2018 alle ore 21:17
citta’ del capo

Morgan Tsvangirai, storico leader dell’opposizione al regime di Mugabe in Zimbabwe, è morto in una clinica di Johannesburg dove era stato ricoverato nei giorni scorsi a causa del cancro terminale al colon che non gli ha lasciato scampo.  

 

A 65 anni, dopo un’intera vita passata a lottare per far rispettare i diritti violati dei zimbabwani, prima come sindacalista e poi come leader dell’MDC, il principale partito d’opposizione, Tsvangirai non ce l’ha fatta a superare il cancro che da anni l’aveva divorato. Arrestato e torturato innumerevoli volte durante il regime di Mugabe per aver criticato l’ex Presidente dello Zimbabwe per aver commesso brogli durante le votazioni elettorali, Tsvangirai era riuscito nel 2008, all’apice della crisi economica dell’ex granaio d’Africa, a vincere le elezioni e a trovare un accordo con Mugabe per diventare Primo ministro del primo ed unico governo di unità nazionale dello Zimbabwe. Carica che ha ricoperto dal febbraio 2009 al settembre 2013.  

 

Fondatore nel 1999 dell’MDC, negli ultimi anni, proprio a causa della malattia non era riuscito ad indicare un successore, portando così ad una frattura all’interno del movimento d’opposizione. Il destino gli ha giocato uno scherzo crudele dato che la sua morte avviene proprio nell’anno in cui in Zimbabwe si voterà per la prima volta senza Robert Mugabe al potere. Elezioni che, ha assicurato il nuovo Presidente Emmerson Mnangagwa saranno libere e regolari. Per le strade della capitale Harare ed in tutto il Paese anche nei recenti comizi elettorali gli elettori inneggiavano a Tsvangirai come candidato presidente, pur sapendo che difficilmente il leader dell’MDC si sarebbe potuto candidare. Poche settimane fa il nuovo Presidente Mnangagwa era andato a visitarlo nella sua casa di Harare e gli aveva promesso riforme immediate per far rinascere lo Zimbabwe dopo gli anni bui dell’era Mugabe. 

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