L’emozione di ritrovarsi 38 anni dopo: la “mitica” sezione C del Sommeiller


Pubblicato il 14/02/2018
Ultima modifica il 14/02/2018 alle ore 13:45
torino

(Da un’idea di Rossana Barisone. Sceneggiatura di Paolo Garino, fotografia di Raffaella Moscaritolo, voce narrante di Luisa Deninotti).  

 

Racconterò di quest’incontro come se fosse uno dei miei racconti di viaggio, perché in fondo di un viaggio si tratta. Ma non attraverso luoghi o paesaggi, bensì dentro i ricordi. E, come sempre, lo farò dopo alcuni giorni, per avere il tempo di assimilare, ripensare, rivivere con gli occhi e con la memoria le grandi emozioni vissute quel giorno. 

 

L’IDEA  

Tutto inizia da un’ idea su Facebook di Rossana condivisa con Lorella, Katia, Laura, Antonietta, Raffaella: quella di rintracciare i compagni di classe, quelli della mitica sezione C del Sommeiller. Creiamo un gruppo su whatsapp e stiliamo una lista di nomi con le relative possibilità che si hanno di rintracciare quante più persone possibile. Nel corso dei giorni comincia la ricerca: a volte facile, a volte difficile, a volte impossibile. 

Finalmente un elenco è fatto. Abbiamo 25 nomi e cognomi e si scatena la chat, domande, foto, ricordi, racconti di vita, passioni, situazioni famigliari, figli, nipoti. Ogni mattina il buongiorno, ogni sera un saluto, una voglia entusiasmante di rincontrarsi, rivedersi, riabbracciarsi.  

 

L’APPUNTAMENTO  

Ed eccoci tutti lì con 38 anni in più, alle ore 20 del 25 febbraio 2017 davanti al «Somme». Arriviamo alla spicciolata, occhi lucidi e nomi pronunciati per «ripresentarsi» dopo tutti questi anni. Sullo sfondo la facciata grigia e severa di quella scuola che per anni ci ha visti entrare nelle sue aule quando appena poco più che adolescenti portavamo in mezzo ai libri e ai quaderni le nostre storie, i primi amori, rabbie e tristezze, trasgressioni, preoccupazioni per compiti in classe. Ma anche simpatie ed antipatie..... 

 

 

 

 

Baci e abbracci, ci spiamo con gli occhi, sapendo che ognuno di noi in quella serata avevacercato di arrivare nel miglior modo possibile, perchè il confronto con i ricordi e con quegli anni può essere implacabile. Ma siamo sempre noi, senza rughe e senza segni del tempo, fra le battute e i sorrisi. Siamo noi, gli stessi che hanno condiviso un banco, un’ amicizia speciale e qualche batticuore. 


L’EMOZIONE

Quello che mi ha entusiasmato è stata la serena allegria, la voglia vera di rivedersi, quell’emozione cresciuta nei mesi, che sono certa ci ha coinvolto già dal primo messaggio su whatapp e che si è riversata su quei gradini tutta insieme. 

Camminando verso la pizzeria a piccoli gruppi ci siamo «raccontati», anche se credo che lo stare insieme dopo tutti questi anni aveva il sapore più di riviversi che di narrarsi. La serata è corsa veloce tra foto e risate, troppo veloce....e non ha esaurito quel bisogno di ricordarsi attraverso episodi, attraverso occhi e abbracci affettuosi.  

Abbiamo avuto poco tempo e poco spazio per interagire con tutti, ma è stato come essersi rivisti a scuola dopo le vacanze, dopo una piccola pausa e non dopo 38 anni. Ripensando ai vostri visi, alle vostre voci, mi sono rispecchiata in voi e sento di essere quello che in fondo siamo, nonostante l’età: ancora dei ragazzi e delle ragazze.  

Ci siamo voluti bene e avevano davvero tanta voglia di rincontrarci. La felicità è fatta di attimi. Questo è stato uno. 


GRAZIE A:
 

Marco Alessandrini, Daniela Andriano, Paola Ballarin, Rossana Barisone, Gianni Boasso, Silvana Caprara, Giorgio Cavalitto, Maria Chiariglione, Roberto Clementi 

Luisa Deninotti, Rudy Deninotti, Riccardo Fiderio, Paolo Garino, Antonietta Giugola, Paola Lorenzini, Raffaella Moscaritolo, Laura Musso, Lorella Pallavicino 

Giovanni Porpiglia, Giancarlo Porta, Gabriella Rosinganna, Antonietta Simone, Katia Sturniolo, Zai Brunella. 

 

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*** MANDATECI LE VOSTRE STORIE  

Inviatele con 2 fotografie orizzontali di come eravate e come siete a cenadiclasse@lastampa.it: le troverete sulla pagina della Cronaca di Torino de La Stampa e sul profilo Facebook.  

 

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