Scintille nel primo duello tv Salvini-Boldrini

«È incapace e razzista» sostiene il segretario della Lega che sull’episodio (il paragone tra Boldrini e la bambola), si scusa:«mi pento e mi dolgo, è il mercoledì delle Ceneri». «E’ un cattivo maestro» replica la presidente della Camera nel corso della trasmissione Otto e mezzo su La7
ANSA


Pubblicato il 13/02/2018
Ultima modifica il 14/02/2018 alle ore 09:34

Primo duello tv della campagna elettorale, ed è subito scintille tra Matteo Salvini e Laura Boldrini. Sciarpa bianca e rossa donata in occasione della Giornata contro la violenza delle donne, piglio deciso, tre cartelli ironici con tanto di hashtag: la presidente della Camera ed esponente di Leu parte all’attacco. 

 

È la prima volta che i due, dopo durissimi botta e risposta e attacchi al di là del «politically correct» da parte di Salvini, si vedono faccia a faccia. Si stringono la mano prima che le telecamere si accendano. Poi, sono scintille. «È incapace e razzista, lo confermo, favorisce un’immigrazione senza controllo e danneggia gli italiani», esordisce Salvini, in giacca e camicia, senza cravatta. 

 

 

Poi è soprattutto il leader della Lega a evitare toni eccessivi, assumendo un atteggiamento quasi prudente. Con la presidente della Camera tutta votata all’offensiva. «I migranti sono la gallina dalle uova d’oro di Salvini, senza di loro la sua carriera politica non sarebbe stata così», sottolinea Boldrini esponendo tre cartelli: il primo con l’hashtag «risorse salviniane», con riferimento alle «risorse boldriniane» con cui Salvini la attaccava per i reati commessi dai migranti; il secondo con un «parole, parole, parole» che rimanda a Mina e ad una politica evanescente; il terzo, più diretto, con la scritta «donne, non bambole gonfiabile». 

 

Sull’episodio (il paragone tra Boldrini e la bambola), Salvini si scusa non senza un pizzico di sarcasmo - «mi pento e mi dolgo, è il mercoledì delle Ceneri» - salvo poi attaccare la esponente di LeU per la gestione di un Parlamento che ha «dimenticato disoccupati e terremotati». «Io non sono in maggioranza, a lei forse sfugge», replica Boldrini, che sui fatti di Macerata osserva: «è un cattivo maestro, come fa a garantire sicurezza se non garantisce neanche i suoi?». «Mica sono uno psichiatra», è la replica ironica di Salvini che ribadisce la necessità di espellere tutti i clandestini attraverso accordi con i Paesi di origine e di transito in Africa. 

 

«Salvini, si liberi dall’ossessione dei migranti», è il fendente tracciato quindi da Boldrini, al quale il segretario della Lega risponde mostrando una lettera dell’Inps che riguarda una «ragazza diabetica, cieca, che si vorrebbe mandare in pensione a 40 anni». Ma più dei contenuti, a tenere banco, è proprio il testa tra due esponenti politici letteralmente agli antipodi. Il primo, come sottolinea Boldrini, che «vuole portare il Paese ai tempi della nonna». La seconda, è l’augurio maligno del leader Lumbard, che «raccoglierà tutti voti degli italiani per le scelte che ha fatto». L’incontro-scontro finisce, i due escono separatamente. «È andata bene, per anni sono stata inviata dell’Unhcr in tutto il mondo e so che bisogna negoziare», commenta, sorridente Boldrini. Il confronto?« È l’inizio della Quaresima, comincia un percorso di penitenza», sono le parole di Salvini. Che, fuori dagli studi, abbozza un «terzo tempo»: «io parlo di fatti, sono stato nelle Marche e so perché lei si è candidata a Milano...». 

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