Amatore biellese alla Cinque Mulini. Lo speaker lo deride e il web si scatena: #iosonomarcoascari

Marco Ascari durante il cross di cossato


Pubblicato il 12/02/2018
Ultima modifica il 15/02/2018 alle ore 12:01
biella

Ci mette grande passione e impegno nella corsa, anche se il suo fisico ancora non lo aiuta. Domenica Marco Ascari, giovane avvocato biellese residente a Cossato, l’altro giorno per quello che sembra un disguido organizzativo si è trovato iscritto alla gara per professionisti della Cinque Mulini, una classica nazionale del cross, anche se la sua intenzione era quella di partecipare alla prova amatoriale. Marco non si è tirato indietro: ha concluso un giro al suo passo e invece che essere comunque applaudito per il coraggio nello sfidare i big del podismo, è stato deriso dallo speaker della manifestazione, che lo avrebbe tra l’altro definito un «insulto all’atletica» e «quello che vedete non è sport». La notizia è stata ripresa dai social, scatenando le reazioni dei tanti appassionati. 

Così si legge nel blog  

 

https://deandreafausto.blogspot.it/2018/02/inaccettabile-quanto-accaduto-alla.html?m=1  

 

Faccio una mia piccola riflessione.  

Oggi ho provato a mettermi nei panni di un ragazzo e vorrei che provaste a farlo anche voi. Non voglio né fare la morale né cose del genere.. voglio solo condividere un mio stato d’animo che ho provato oggi.  

PREMESSA: alla gara assoluta della 5 mulini possono partecipare TUTTI i tesserati fidal di quella categoria (nessuno escluso).  

Oggi alla gara assoluta della 5 mulini un ragazzo, che soffre di obesità, al passaggio del primo km era ultimo.  

Dalla tribuna si potevano vedere le immagini dalla Rai proiettate sul maxischermo e ad un certo punto, forse casualmente, lo hanno inquadrato.  

Lo speaker ha commentato l’immagine definendola “un insulto all’atletica, questo che vedete non è sport..” e così via.  

Praticamente, davanti a tutto il pubblico è stato deriso un ragazzo che semplicemente stava partecipando ad una gara.  

Penso che questo speaker (se così possiamo definirlo) rovini solamente quello che è l’atletica e soprattutto lo sport in generale.  

 

 

Il mondo della corsa si è così schierato dalla sua parte. E’ nato anche l’hastag #iosonomarcoascari  

 

 

Marco Ascari non ha proprio il fisico del podista, ma ha la passione per il podismo. Di recente ha preso parte anche al cross di Cossato. Fa parte del gruppo Lega Nord. «Ho saputo di quanto successo - spiega il sindaco Claudio Corradino -. Ed è vergognoso, un ragazzo buono come Marco non dovrebbe subire queste offese». 

 

Il racconto di Marco  

 

«Ho corso al cross di Cossato, ma anche al Campaccio - racconta -. E sempre senza problemi, nessuno mi ha mai deriso. Il mio sogno era partecipare alla “Cinque mulini”, ovvero il gotha delle campestri». Ma qualcosa nell’iscrizione è andato storto. «Avevamo chiesto di essere inserito nella prova amatoriale visti i miei problemi di peso - racconta -. Ma quando sono arrivato alla partenza i giudici mi hanno detto che dovevo partire nella gara ufficiale con gli Assoluti visto che sono tesserato Fidal e iscritto a una società di atletica leggera. Non mi sono perso d’animo e ho affrontato la sfida». Peccato che lo speaker della manifestazione, proprio mentre sul maxi schermo si vedeva Marco Ascari che correva l’ha preso in giro definendolo “un insulto allo sport” per il suo peso. E solo perchè era già stato doppiato da quasi tutti i concorrenti. «Sul percorso la gente mi ha incitato lo stesso - riprende Ascari -. Non è stata una bella sensazione essere preso in giro, c’è chi poi ha sentito il commento anche in diretta televisiva. Ma sono comunque riuscito a portare a casa il mio sogno: correre la “Cinque Mulini”». Volontario nel soccorso, diplomato all’istituto “Sella” di Mosso, ha frequentato per tre anni l’università a Novara per diventare uditore giudiziario, ora è in attesa di una occupazione. Sicuramente dopo il brutto episodio avvenuto a San Giorgio su Legnano è uno dei podisti più conosciuti in tutta Italia. Di lui hanno parlato tutti i blog e siti di atletica leggera. «E’ da stamattina che vedo il mio nome comparire su Facebook in continuazione - racconta -. Ho avuto davvero tanta solidarietà e ringrazio tutti. Mi hanno contattato anche gli organizzatori della manifestazione che mi hanno chiesto scusa. Nessun problema, anche se la ferita resta. Ma io continuerò a correre».  

 

La versione dello speaker  

Walter Brambilla, speaker della Cinque Mulini da 36 anni. «L’ho visto passare, ultimo e staccato, e ho detto soltanto: “Se io giocassi a pallone non potrei sfidare Maradona”. Mi sembrava anche una battuta simpatica. Poi, a fine gara, gli organizzatori mi hanno spiegato la situazione, se me lo avessero detto prima avrei chiesto un applauso. Ma non ne sapevo nulla. La verità? E’ che oggi basta essere iscritto a una società e alla federazione per correre una gara come questa. E’ come se io mi iscrivessi al Milan e scendessi in campo: la gente mi fischierebbe o si metterebbe a ridere».  

 

Comitato Organizzatore Cinque Mulini  

 

A seguito della ricezione di alcune segnalazioni inerenti ad un avvenimento accaduto durante il corso dell’86^ Cinque Mulini Internazionale, l’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906 ASD intende scusarsi pubblicamente, come già fatto in privato, con l’atleta M. A. per quanto sia apparso come un’offesa e si dissocia da qualunque interpretazione delle suddette frasi come offensive della dignità dell’atleta. 

La Cinque Mulini vive di fatti, non di parole, ed è da sempre una manifestazione aperta a tutti.  

Oltre alle gare internazionali, sicuramente nostro fiore all’occhiello, abbiamo da sempre sostenuto e promosso le gare dei settori giovanile e Master della FIDAL. 

Inoltre è nostro dovere ricordare che da anni (quest’anno occorreva la 13^ edizione) abbiamo istituito il “Trofeo Amici dello Sport”, gara dedicata ad atleti diversamente abili, e che dedichiamo inoltre un’intera giornata alla promozione della corsa campestre tra gli studenti delle scuole dell’Altomilanese. 

La Cinque Mulini è di tutti, nessuno è escluso. 

 

 

L’assessore di San Vittore Olona, Maura Alessia Pera, ha commentato «Un gran brutto momento, che azzera tutto il lavoro degli organizzatori che da sempre si prodigano per lo sport aperto a tutti e per tutti. Il ragazzo è regolarmente tesserato Fidal, e si è regolarmente iscritto. Nulla vietava non ammetterlo alla corsa e così è stato. Riguardo allo speaker e ai suoi commenti strettamente personali, preferiremmo non commentare. La delusione è grande. Gli organizzatori sono in contatto con il ragazzo che ringrazia per il sostegno che gli si sta dando e per la grande opportunità che gli è stata offerta». 

 

 

home

home

La Stampa con te dove e quando vuoi