Volvo Ocean Race, Brunel davanti a tutti verso Auckland

La flotta è salpata da Hong Kong, con sprint di AkzoNobel. Vestas ai lavori dopo la collisione rientrerà in gara dalla Nuova Zelanda

Team Brunel (Pedro Martinez/Volvo Ocean Race)


Pubblicato il 08/02/2018
Ultima modifica il 08/02/2018 alle ore 22:10

Da Hong Kong hanno preso il largo in cinque, con Vestas azzoppata che rientrerà in gara dalla Nuova Zelanda: AkzoNobel ha aperto i giochi inseguito da Scallywag e Brunel. Ora le sei barche sono raggruppate in poco meno di 9 miglia e, dopo aver passato la punta meridionale dell’isola di Taiwan, si preparano per “svoltare” a sinistra verso nord. Al’ultimo rilevamento delle posizioni Brunel, su cui naviga anche il friulano Alberto Bolzan, aveva un margine di 4.9 miglia ma la flotta è molto compatta. 

 

La battaglia è intensa, si lotta per ogni miglio e anche il più piccolo intoppo può costare caro. Per Brunel e Turn the Tide on Plastic, si è trattato di pezzi di plastica nelle appendici, che hanno rallentato le due barche. Dalla cartografia elettronica però, il team guidato dalla unica skipper donna della regata, Dee Caffari, sembra aver recuperato un buon passo e fa registrare velocità simili a quelle degli avversari. “Ci siamo rifatti sotto e siamo vicini agli altri, il che va bene. Ma ci sono ancora più di 5.000 miglia, un sacco di opportunità da cogliere, il passaggio dei Doldrum e isole e atolli da evitare.” Ha detto la britannica in un collegamento con il race control di Alicante. 

 

Team Brunel, che evidentemente non voleva compromettere la velocità vista la posizione di leader, ha fatto una doppia virata per togliere un pezzo di plastica da uno dei timoni. “Stavamo andando molto bene e all’improvviso ci siamo quasi fermati.” Ha raccontato lo skipper Bouwe Bekking. “In un attimo abbiamo perso mezzo miglio e la causa era un grosso pezzo di plastica nel timone. Abbiamo dovuto fare due virate per liberarcene. Poi siamo riusciti a riprendere un po’ di vantaggio. La barca è veloce, abbiamo optato per la giusta combinazione di vele e credo che la nuova randa che stiamo usando aiuti molto.”  

 

La prua è rivolta ad Auckland, Nuova Zelanda. Ma c’è ancora molto blu da attraversare. “E’ una tappa lunga, oltre 6.000 miglia, e praticamente all’opposto della Leg 4 che ci ha condotto qui”, spiega Xabi Fernández, skipper del team leader della classifica generale Mapfre. 

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