Di Maio studente e Di Battista giornalista. Gli strani mestieri dichiarati dai grillini

La replica alle accuse di Berlusconi: «Siete tutti disoccupati»
ANSA

Alessandro Di Battista a Bologna per presentare il programma del M5S sull’Università


Pubblicato il 20/01/2018

C’è tutto un duello tra Berlusconi e i 5 Stelle sul lavoro. Non abbiate paura: non è su chi risolverà il dramma della disoccupazione. No. Berlusconi sostiene che i 5 Stelle non possano governare perché sono un branco di disoccupati. I grillini ne hanno abbastanza e così hanno spedito uno di loro a casa dell’ex Cav con una lettera contenente l’elenco dei parlamentari uscenti con tanto di mestiere, o professione, corrispondente.  

 

Tanto per dimostrare che è una bufala che l’87% degli eletti del M5S siano disoccupati, come dice Berlusconi. «Sono solo 6 su 123». Tutti gli altri? Per esempio il leader Di Maio? «Studente». A 31 anni? Si intende che lo era quando cinque anni fa ha varcato il portone della Camera. Cioè a 26 anni. Comunque un fuoricorso. Ma studente, per amore dei libri, si può essere a vita. Studenti ce ne sono un po’ nella lista. E resteranno tali per altri 5 anni (magari arrivando alle soglie dei 40) se verranno rieletti. Poi c’è una figura un po’ strana: «La studentessa/lavoratrice». Non si specifica che lavoro, perché il mestiere è l’atto in sé. Fico è «comunicatore», anche se non si capisce bene cosa sia. Di Battista «giornalista», sebbene abbia sempre preferito definirsi reporter e questo è un Paese dove, nonostante ci sia un Ordine, il titolo di giornalista non si nega a nessuno. Poi tanti avvocati e ingegneri, che non sono mestieri in sé o prove di una carriera lavorativa ma titoli concessi dopo un esame professionale.  

 

Ma a volte il vocabolario tradisce inaspettate somiglianze anche tra chi passa il tempo a misurare le reciproche distanze. «Professionisti della politica», fu un’efficace espressione coniata da Berlusconi ai tempi in cui la verginità dalla politica sembrava il valore da appendere alle forche con cui infilzare i partiti. Per questo l’effetto è spaesante quando la stessa espressione la usano i 5 Stelle contro l’avversairo. «Nessun professionista della politica da noi, come l’89% dei parlamentari di Forza Italia». Tutto dipende dall’angolatura delle parole. Perché in effetti Berlusconi, dai e dai, è da 24 anni che fa politica. Però è pur vero che se uno un reddito lo trae solo dalla sua carica in Parlamento, letteralmente cos’altro è se non un professionista della politica?  

 

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