Lo scrittore Xuereb fa rintracciare al comune di Piovà una nipote del cardinale Massaia

Jean Claude Xuereb


Pubblicato il 14/01/2018
piova’ massaia

Una lettera giunta da Avignone con destinatario il Comune di Piovà Massaia. Il testo è scritto a mano in lingua francese.  

 

Il mittente dalla Francia è Jean Claude Xuereb, noto scrittore e poeta.  

L’autore, classe 1930, con una carriera in magistratura come giudice per minori tra Avignone e Parigi, racconta con grande passione ed entusiasmo una storia a cui tiene in modo particolare. Scavando nella mente è riuscito a risalire alle origini piovatesi di una persona a cui teneva molto.  

 

La Miss  

La lettera racconta i ricordi d’infanzia del piccolo Jean Claude ad Algeri nei primi Anni Trenta. All’epoca aveva cinque anni e, spesso, con la famiglia andava a far visita a una signora dal fisico slanciato e dal carattere frizzante. Xuareb scrive: «La chiamavamo semplicemente «Miss», nata a fine dell’800; aveva lavorato in una casa da gioco in Costa Azzurra e poi ad Algeri come cassiera in un cinematografo».  

 

La donna mostrava sempre al bimbo una fotografia: un suo pro zio che aveva evangelizzato l’Etiopia. Il sacerdote in questione, anziano dalla lunga barba bianca, era il cardinal Guglielmo Massaia.  

Jean Claude oggi dopo tante ricerche è felice di aver dato finalmente un nome alla signora «Miss».  

 

«Quando abbiamo ricevuto la lettera – spiega Marinella Ferero, assessore alla Cultura – ci siamo attivati con l’archivio storico. Il poeta chiedeva informazioni per risalire alle origini della donna. A noi non risultava dalla discendenza del Massaia. Era l’anello mancante. Con il lavoro di Gian Luigi Cerrato e Patrizia Papino, ex impiegata comunale, di Paolo Lupo dell’associazione Frà Guglielmo Massaia, siamo riusciti a indagare. Un lungo lavoro che ha portato a identificare l’identità della donna. La ricerca ha dato un nome alla signora. Si tratta di Adele Rosa Irma Massaia, pronipote del frate cappuccino, nata il 25 dicembre 1896 nel distretto di Marsiglia, dalla madre Ernesta Petronilla Massaia di Capriglio cui diede il suo stesso cognome».  

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