L’onda dei creativi non si ferma più: oltre cinquanta illustratori per #saveBorsalino

Una galleria di opere che sta girando il mondo ispirando altri artisti per il Made in Italy

Una delle illustrazioni inviate a La Stampa per #saveBorsalino (l’autore è Paolo Voto)


Pubblicato il 12/01/2018
alessandria

Da Palermo a Vicenza, da Amsterdam a Roma, passando per Milano e (ovviamente) per Alessandria: sono oltre cinquanta gli artisti che hanno già partecipato alla mobilitazione creativa #saveBorsalino con opere create apposta, che regalano prospettive diverse e punti di vista inediti.  

 

Il primo che ha voluto prendere carta e penna e dare un contributo grafico per «salvare» la fabbrica Borsalino - che è stata dichiarata fallita a metà dicembre - è stato Riccardo Guasco, illustratore conosciuto in tutto il mondo che è di Alessandria e ha fondato (e organizza, insieme ad amici artisti) il festival per illustratori «Inchiostro». 

 

Sull’onda di un’emozione che lo tocca da vicino (sua madre e sua nonna hanno lavorato da Borsalino) ha usato l’hashtag lanciato da La Stampa insieme ai dipendenti della fabbrica - #saveBorsalino - e realizzato un’opera con tanto di dedica: «Su il cappello». Invitando i colleghi a fare altrettanto.  

 

La risposta è stata una vera mobilitazione. Sono arrivati disegni realizzati a matita, con inchiostro o digitali, utilizzando colori (in alcuni casi, il Tricolore), sfumature di nero, macchie di giallo, tracce di bianco. Una galleria di opere incredibile, che sta girando il mondo e che sta ispirando altri artisti. Tutti uniti per il fatto a mano, per l’artigianalità. Per fare in modo che Borsalino rimanga in Italia e ad Alessandria. Con quei cappelli realizzati con le mani esperte che ci lavorano ora.  

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