Il nome nuovo e il maestro: il talento di Colapesce e l’omaggio a De André

Nell’anniversario della morte di De André, il genovese Federico Sirianni porta in scena lo spettacolo «Si chiamava Faber»


Pubblicato il 11/01/2018

Un nome nuovo e un grande classico. La novità è affidata al cantautore siracusano Colapesce, che al suo terzo album (il recente “Infedele”) è ormai diventato una realtà consolidata della nuova musica italiana. Alla Santeria Social Club (viale Toscana 31, ore 21.30, 15 euro) tutte le sfaccettature musicali di un autore capace di passare on disinvoltura dal pop – si senta uno dei nuovi singoli, “Totale” – all’elettronica più sofisticata, come nel caso del brano “Sospesi”, che è anche un riuscito video in cui appare l’attrice Valentina Lodovini. 

 

Alla Salumeria della Musica (via A. Pasinetti 4, ore 21.30, 10 euro) il giusto omaggio all’immensa storia di Fabrizio De André. L’11 gennaio del 1999 (era nato nel 1940) è il giorno della scomparsa del cantautore genovese, l’11 gennaio di quest’anno è quindi la sera giusta per ripresentare dal vivo lo spettacolo “Si chiamava Faber”, scritto, raccontato e suonato dalla voce e dalla chitarra di Fabrizio Sirianni - tra l’altro genovese anche lui, e ha conosciuto De André - con l’accompagnamento del musicista Raffaele Rebaudengo.  

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
*****AVVISO AI LETTORI*************
Segui le news di La Stampa Spettacoli su Facebook (clicca qui)
*********************************

home

home

La Stampa con te dove e quando vuoi

I più letti del giorno

I più letti del giorno