A Pieve Vergonte l’addio a Marcellina: la sua trattoria era il cuore di Rumianca

Era un riferimento per tutta la comunità


Pubblicato il 09/01/2018
Ultima modifica il 09/01/2018 alle ore 20:01
PIEVE VERGONTE

Con Marcella se ne va un pezzo di storia di Pieve Vergonte. E’ morta a 90 anni Marcella Lanti, conosciuta come «Marcellina», che per tutta la vita ha gestito la prima, e ancora unica, trattoria della frazione Rumianca. All’inizio era osteria, poi trattoria dell’Alpino ma negli ultimi decenni - e ancora oggi - l’insegna reca il suo nome, omaggio alla donna che nella metà degli Anni 50 ha avuto l’intuito di lanciarsi in un’impresa che a quei tempi era un’assoluta novità. Con il suo jukebox e la sala da ballo attirava persone da tutta la provincia, la cucina poi era apprezzata sia dagli operai che dai professionisti della zona che organizzavano pranzi e cene «da Marcella».  

 

Staffetta generazionale

Il locale oggi è portato avanti dal figlio Roberto Tabacco con la moglie Chiara e, in cucina, il nipote Giuliano.  

CNZATT

«Nonna Marcella nacque a Fomarco e lì abitò fino al trasferimento nel 1953 a Rumianca dove aprì la prima osteria - ricorda Giuliano -. Aveva adibito il piano terra della casa di sua suocera a quello che fu il primo bar della zona. Era partita senza soldi, aveva chiesto un prestito alla sua famiglia. Raccontava sempre che all’inizio andava a lavare i bicchieri a una fontana distante qualche centinaio di metri. Negli Anni 60 poi fu una rivoluzione la sala da ballo con il jukebox: quanti giovani venivano qui apposta per divertirsi. Nel 1969 però morì sua figlia che aveva 20 anni e il locale, dove prima risuonava la musica, fu trasformato in sala da pranzo. Iniziarono così a venire i camionisti che facevano i trasporti alle fabbriche qui attorno, ma chiunque faceva tappa nel locale. Cucinava pietanze genuine, con prodotti dell’orto coltivati personalmente da lei e da mio nonno».  

 

 

Il suo è tutt’oggi uno dei locali più caratteristici della zona con la presenza del figlio Roberto che con il suo fare istrionico anima la sala da pranzo facendo della trattoria un luogo di divertimento: nel 2004 con il nome d’arte di «Robi tox» aveva anche partecipato alla Corrida interpretando la canzone «Una lacrima sul viso» di Bobby Solo. L’intera comunità si è stretta martedì 9 attorno alla famiglia di Marcella per il funerale.  

«Era un’istituzione - afferma Davide Sala, presidente del comitato San Giovanni di Rumianca -. Marcella è nella memoria di tutti noi, giovani e meno giovani. Da lei si andava per mangiare bene, ma ci si sentiva come a casa».  

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