Accordo all’Usl, i giorni di ferie si possono regalare alla collega con il figlio malato

L’ospedale regionale «Umberto Parini» di Aosta


Pubblicato il 23/12/2017
Ultima modifica il 26/12/2017 alle ore 11:15
aosta

Né ferie, né permessi, né nessun’altra possibilità di stare accanto al figlio malato senza perdere il lavoro. Una dipendente dell’ospedale di Aosta riceverà dei giorni di ferie dai colleghi per prendersi cura del figlio: i singoli giorni saranno ceduti. La proposta è arrivata sul tavolo della direzione dell’Usl di Aosta, proposta dalla rappresentanza sindacale unitaria dell’Usl. La direzione strategica l’ha accettata e, forse già la prossima settimana, potrebbe approvarla con un atto formale. 

 

Anticipare i tempi  

La possibilità non è prevista dal contratto dei dipendenti pubblici, che nella sanità è vecchio di oltre 10 anni. L’Usl cerca di anticipare i tempi. La richiesta è stata formalizzata giovedì in un incontro tra il direttore generale Igor Rubbo, i sindacati Cgil, Cisl, Savt e Uil e la Rsu aziendale. «Le ferie sono un diritto individuale del lavoratore, ma il principio morale di condividerle e metterle a disposizione di chi è in difficoltà è assolutamente valido» dice Igor De Belli, dell’Fp Cgil. Che spiega: «La dipendente è in estrema difficoltà, ha esaurito tutto l’esauribile tra permessi, congedi e ferie. L’ultimo margine legale previsto era l’aspettativa non retribuita, ma per un famiglia in difficoltà non è certo una soluzione che si possa scegliere a cuor leggero». 

 

L’Usl si è presa un po’ di tempo per «vagliare la proposta dal punto di vista legale» perché il contratto non prevede queste cessioni. Per questo, nel sindacato si è aperto un dibattito sulla necessità di rivedere i criteri e trovare nuove forme per le persone in difficoltà. Le ferie sono individuali e vanno godute per riposarsi? Bisogna trovare nuove forme di permesso per malattia dei parenti più prossimi? «I rischi stanno ovunque - dice De Belli - perché come in ogni novità c’è chi potrebbe approfittarne. In questo singolo caso c’è una questione di solidarietà, di morale, di vicinanza tra colleghi». 

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