Attenti a Serena Williams, una SuperMamma iscritta agli Australian Open

La ex numero 1, madre dai primi di settembre, ha già chiesto il visto per scendere in campo a metà gennaio. «Non vedo perché non dovrebbe giocare», ha dichiarato il direttore degli Open , Craig Tiley
REUTERS


Pubblicato il 12/12/2017
Ultima modifica il 12/12/2017 alle ore 19:22

Tennis, attento alla SuperMamma: Serena Williams si è iscritta agli Australian Open, quindi ci sono buone probabilità di rivederla in campo a metà gennaio appena quattro mesi e mezzo dopo il parto, fra l’altro proprio nell’ultimo torneo che ha giocato, e vinto, prima di fermarsi, quando già sapeva di essere incinta di Alexis Olympia, la primogenita avuta il primo di settembre dal marito Alexis Ohanian.  

 

 

 

«Siate eccitati, molto eccitati….», ha postato due giorni fa la ex numero 1 (oggi è scesa al numero 22) mettendo in mostra le nuove scarpe che le ha confezionato la Nike. Un chiaro indizio della sua volontà di rientrare nel circuito. «Non vedo perché non dovrebbe giocare», ha dichiarato il direttore degli Open australiani, Craig Tiley.  

 

«Si è iscritta, ha chiesto il visto e si sta già allenando». La semplice iscrizione non è garanzia assoluta di presenza, ma negli Slam non avviene automaticamente, quindi Serena quasi certamente ha davvero intenzione di scendere in campo per vincere il suo 24esimo «major» in singolare, pareggiando così il record assoluto che appartiene a Margaret Court.  

 

 

Di mamme campionesse se ne sono già viste parecchie nella storia del tennis, da Dorothea Lambert Chambers, vincitrice da genitrice a Wimbledon nel 1914, a Evonne Goolagong, alla stessa Court; e più recentemente a Kim Clijster che dopo la maternità riconquistò anche il numero 1 del ranking mondiale. Una mamma tennista così attiva immediatamente dopo il parto però non c’era mai stata. In questi mesi Serena ha continuato la sua intensa attività su Istagram, postando anche le immagini dell piccola «AO» (le stesse iniziali degli Australian Open) e facendosi riprendere in mille occasioni mondane, ad esempio – in versione decisamente sexy - alla Fashion week di Milano. Sempre la Nike le ha intitolato uno dei quattro nuovi palazzi che inaugurerà nel proprio «campus» di Portland, e in questi giorni è stato messo in commercio un ’angioletto’ con le sue fattezze da utilizzare come punta dell’Albero di Natale (102 dollari, per niente caro...).  

 

Non che la maternità peraltro l’abbia resa prudente: a Palm Beach, proprio dove sua sorella Venus è stata qualche mese fa coinvolta in un incidente che ha causato la morte di un pensionato, è stata multata per eccesso di velocità (viaggiava a 138 Km/h). Una multa quasi ridicola, anche considerati gli oltre 84 milioni di dollari guadagnati solo in montepremi in carriera. Va bene avere fretta di tornare numero 1, ma al volante serve prudenza, mamma Serena.  

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