A Palermo scoperto un giro di mazzette per il rilascio di patenti nautiche, 12 misure cautelari

Con le accuse di corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione di segreto d’ufficio e falsi ideologici in atto pubblico cinque persone sono state arrestate, e altre sette sono state raggiunte da un’altra misura, dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza, coordinate dalla procura di Palermo
LAPRESSE


Pubblicato il 07/12/2017
Ultima modifica il 07/12/2017 alle ore 15:05

Un giro di mazzette per il rilascio di abilitazioni professionali per il personale marittimo imbarcato su navi mercantili e da crociera. Con le accuse di corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione di segreto d’ufficio e falsi ideologici in atto pubblico cinque persone sono state arrestate, e altre sette sono state raggiunte da un’altra misura, dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza, coordinate dalla procura di Palermo. L’inchiesta ha permesso di fare luce su un articolato contesto criminale, nel quale operavano, tra gli altri, dieci pubblici ufficiali (tra cui quattro dipendenti della Capitaneria di Porto e tre dipendenti dell’Istituto Nautico di Palermo), che agivano in concorso con il titolare della scuola di formazione internazionale marittima denominata «Studio De Santis», abilitata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a svolgere corsi di formazione marittima propedeutici all’imbarco su unità navali. E’ stata inoltre posta sotto sequestro la sede dello «Studio de Santis» (Centro internazionale di formazione marittima di Palermo), il campo di addestramento per marittimi, diversi conti correnti, nonché beni mobili e immobili per un valore complessivo di 1 milione e 250 mila euro. E’ stato inoltre disposto il sequestro di una società con sede a San Marino, intestata al medesimo amministratore del «Centro De Santis».  

 

L’indagine di Guardia Costiera e Finanza  

Le attività di indagine hanno permesso di portare alla luce un sistema criminale assai pericoloso visto che l’oggetto della corruzione è un aspetto di primaria importanza nazionale e internazionale: la sicurezza dei trasporti legata ai traffici marittimi mercantili e crocieristici. Guardia Costiera e Finanza hanno accertato grazie ad accurate indagini che i marittimi per ottenere il superamento dell’esame ed essere abilitati a svolgere il lavoro, venivano «avvicinati» da alcuni degli indagati, che, in collegamento con il Centro internazionale di formazione marittima, promettevano il facile superamento delle prove, previa frequenza di «pre-corsi» a pagamento in effetti tenuti dagli stessi pubblici ufficiali che in seguito avrebbero fatto parte della commissione esaminatrice. In particolare, è stato accertato che più di 50 candidati sono stati avvicinati ed una parte di questi ha pagato somme non inferiori ai mille euro per beneficiare di corsie preferenziali per un agevole superamento degli esami. E’ stato infatti appurato che gli indagati riuscivano a fornire ai candidati anche anticipazioni in merito alle tracce che sarebbero state loro sottoposte in occasione della prova scritta di inglese, preparandoli alla traduzione del testo che poi sarebbe stato oggetto della prova.  

 

Arresti e altre misure cautelari  

Sono finiti ai domiciliari Giovanni Paterna, capitano superiore di lungo corso, componente della Commissione Esaminatrice; Francesco De Santis, imprenditore titolare dell’omonimo Centro di Formazione; Alessandra Schirò, docente dell’Istituto nautico di Palermo, componente della Commissione Esaminatrice; Leonardo Busalacchi, già impiegato civile presso l’Ufficio direzione Marittima della Capitaneria di Porto di Palermo, oggi in pensione; Francesco Giuseppe D’Annibballe, direttore di Macchina e Sindacalista. Altre misure cautelari sono state applicate nei confronti di Giuseppe Tarantino, Direttore di Macchina, componente della Commissione Esaminatrice; Antonio Lupo, già primo Maresciallo luogotenente del Corpo delle Capitanerie di Porto, addetto all’Ufficio Direzione Marittima della Capitaneria di Porto di Palermo, oggi in pensione; Giosuè Messina, Capitano di Vascello del Corpo delle Capitanerie di Porto, Presidente della Commissione Esaminatrice; Flavio Gambino, Sottotenente di Vascello Corpo del Corpo delle Capitanerie di Porto - Segretario della Commissione Esaminatrice; Caterina Morello, dipendente del Centro De Santis; Annarita Iadanza, docente Istituto nautico di Palermo, componente della Commissione Esaminatrice; e Alessandro Sofia, docente Istituto nautico di Palermo.  

 

Il commento di Antonello Ciavarelli, delegato Cocer Guardia Costiera  

«Con soddisfazione si apprende la notizia dell’importante attività di polizia svolta dal personale della Guardia Costiera di Palermo. Ciò non è solo espressione di grande professionalità. Il fatto che si sia proceduto agli arresti dei colleghi è soprattutto espressione che per il personale al primo posto c’è l onorabilità della guardia costiera e l’onesto servizio alla Nazione», ha commentato Antonello Ciavarelli, delegato Cocer Guardia Costiera.  

 

 

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