Le infinite sfumature della natura nelle fotografie di Massimo Allario alla Biblioteca Astense

Una delle immagini della mostra Massimo Allario allestita al Fotobar della Biblioteca Astense


Pubblicato il 01/12/2017
asti

La fotografia è lo specchio della vita. Per questo a Massimo Allario, 51 anni, impiegato, piace andare a caccia di immagini. Lui, nato in una famiglia di campagna, quando ha iniziato a fotografare ha scelto come soggetti le meraviglie della natura. Per questo nella sua prima personale allestita nella sezione Fotobar della Biblioteca Astense «Giorgio Faletti», a prevalere è il paesaggio. Angoli suggestivi di paesi collinari, fitte boscaglie dove le chiome degli alberi hanno assunto i colori dell’autunno, sentieri sterrati, albe e tramonti che si riflettono sulle montagne. La prima impressione che suggeriscono le immagini è che l’idea di Allario sia quella di una ricerca estetica basata sull’effetto compositivo e sul gioco delle tinte che si ricorrono come in un caleidoscopio. Ma questa è solo una parte del risultato che vuole ottenere. In realtà lo scopo del suo lavoro è anche un altro: quello di documentare un patrimonio (riconosciuto dall’Unesco) da salvaguardare, da proteggere, affinché non vada distrutto dagli effetti della cosiddetta «civiltà».  

 

Ora il nostro artista del clic ha nuovi progetti in mente: «Ho intenzione di dedicarmi al reportage - dice - È un modo per conoscere la gente, scopre i gesti della quotidianità, cogliendo le persone di sorpresa e fissare le loro espressioni. Ho già fatto un’esperienza del genere durante un viaggio in Nepal e questo mi ha dato una enorme soddisfazione. Ma mi piace anche scrivere. Infatti collaboro con un settimanale locale».  

 

La passione per la fotografia è arrivata una decina di anni fa dopo aver frequentato un corso organizzato dall’Acfa. «Il mio vero maestro - aggiunge - è stato Bruno “Macio” Accomasso che mi ha insegnato tante cose». Tra i grandi della fotografia ammira Mario De Biasi. Ha partecipato a diversi concorsi, vincendone alcuni; ama immortalare momenti del Palio d’Asti e delle Sagre. La mostra chiude il 31 dicembre ed è visitabile in orario di apertura della biblioteca. Info: 0141/531.117. 

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