Colpo di scena in appello al processo Minotauro, uno dei pentiti chiave ritratta tutte le accuse

Il legale del pentito ha immediatamente dismesso il mandato durante l’udienza


Pubblicato il 16/11/2017
Ultima modifica il 17/11/2017 alle ore 21:13
torino

«In passato sono stato obbligato a fare determinate dichiarazioni, ma non intendo ribadirle in questa sede». Rocco Marando, uno dei due pentiti chiave del maxi - processo Minotauro contro la ’ndrangheta calabrese trapiantata a torino, ha ritrattato stamattina in aula tutte le accuse che ha fatto dal 2010 ad oggi contro boss e gregari dell’associazione criminale. 

 

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Il colpo di scena è arrivato in Corte d’appello a Torino, dove si sta celebrando il processo di secondo grado contro otto imputati che rispondono di associazione mafiosa. 

 

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Di fronte alle sue dichiarazioni l’avvocato di fiducia di Marando Michele Polleri ha dismesso il mandato in aula, ed è stato nominato un legale d’ufficio per consentire la continuazione dell’interrogatorio. 

 

La ritrattazione del pentito potrebbe avere importanti conseguenze sia sul procedimento in corso in aula sia sulle condanne già definitive che si fondavano sulle accuse di questo pentito 

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