Patron Secondo euforico dopo il trionfo della Pro sull’Empoli: “Tre acuti di fila? È ora di provarci”

Sabato a Pescara i bianchi sono chiamati alla prova della maturità
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Pubblicato il 12/11/2017
Ultima modifica il 12/11/2017 alle ore 17:07
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Patron Massimo Secondo parla del trionfo al Piola contro l’Empoli e dei tre punti pesantissimi in chiave salvezza: «I ragazzi sono stati fantastici: abbiamo subìto nei primi minuti del primo tempo, poi al gol fatto dall’Empoli ci siamo sbloccati. Abbiamo dominato la ripresa: Provedel ha fatto anche degli interventi straordinari. Ora andiamo a cercare tre punti anche a Pescara, un’altra squadra difficile e importante. Tre vittorie di fila non li abbiamo mai fatti in serie B». 

 

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Il tecnico Gianluca Grassadonia ancora una volta ha sorpreso: contro i toscani ha messo in campo un prefisso camaleontico. «Abbiamo preparato la fase difensiva con un modulo e quella offensiva in un altro. Faccio i complimenti a chi si è sacrificato in un ruolo non suo, a chi ha giocato, a chi è subentrato e anche a chi non ha giocato. Ho un gruppo di giocatori straordinari, stiamo lavorando molto bene. Nelle ultime settimane stiamo provando cose diverse e i giocatori mi hanno risposto in maniera molto attenta e positiva».  

 

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Grassadonia sa di aver battuto un avversario tosto: «Faccio i complimenti all’Empoli, perché si è dimostrata una squadra di qualità. Siamo partiti con un po’ di timore, senza riuscire a fare quello che abbiamo provato in settimana, poi abbiamo fatto 60 minuti di grande livello. Io e Vivarini ci conosciamo, temevo questa partita proprio per la grande organizzazione delle sue squadre. Abbiamo studiato bene la partita, conoscevamo le qualità dell’avversario, in particolare in fase offensiva». Vincenzo Vivarini ricambia i complimenti: «La Pro Vercelli ha vinto con merito scendendo in campo con dei valori che noi non abbiamo e su cui dobbiamo lavorare. I nostri avversari hanno giocato con voglia e cuore e si sono portati a casa dei punti importanti». 

 

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I protagonisti di giornata sono stati Marco Firenze e Luca Castiglia. Firenze è stato impiegato in un ruolo inedito: quinto di centrocampo: «Se il mister mi chiede di giocare in porta, io ci gioco - ha detto Firenze -. Abbiamo vinto , ma non ci dobbiamo esaltare ora, così come non dovevamo abbatterci quando le cose andavano male: dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e raggiungeremo la salvezza». Aggiunge Castiglia: «Bisogna continuare così, fare quello che dice l’allenatore, seguire lo staff e continuare su questa strada. Ho rivisto tante persone che conoscevo di Empoli, mi sono tolto un sassolino segnando una rete bella e importante perché non mi avevano nemmeno chiamato per dirmi che non mi avrebbero riscattato».  

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