L’omicidio di via Carcano: “La procura sequestri quella strada”

Comitati all’attacco: “Qui è quasi tutto illegale, solo così può trovare un rimedio”

La vittima a terra in attesa dei soccorsi. L’omicidio è avvenuto nell’area adibita a mercato


Pubblicato il 16/10/2017
Ultima modifica il 25/10/2017 alle ore 15:23
torino

«La procura deve sequestrare quel tratto di strada. Soltanto così si riuscirà a bloccare il suk e destinarlo in un’area dove i controlli siano possibili e reali». Lo dice Patrizia Alessi, battagliera rappresentante di FdI nella Circoscrizione 7. Lo spiega a fine mattinata davanti a quel che resta del mercato. Mentre gli ultimi ambulanti stanno raccattando le loro mercanzie. Mercato sospeso, per l’omicidio di un cliente ammazzato con tre fendenti alla gola da un venditore abusivo. La vittima, M. G., 51 anni di Settimo Torinese, era un appassionato di giocattoli e vecchie cartoline, «colpevole» di aver semplicemente tentato di passare tra due teli stesi per terra. Tanto è bastato per scatenare la violenza di Khalid Be Greata, ventisettenne originario della Nigeria, che ha estratto un coltello a serramanico e gli ha conficcato la lama di quindici centimetri nella gola e poi nei fianchi. Prima che venisse immobilizzato dal servizio di sicurezza di «ViviBalon», l’associazione che gestisce il Barattolo, ha tentato di ferire un altro cliente, Roberto Sammartino, senza riuscirci.  

 

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LA PROPOSTA  

La proposta-provocazione di Alessi ha un fondamento giuridico. E un precedente. Fa riferimento al sequestro del tratto di canale Molassi, una decina di anni fa, da parte della procura. In questo modo, l’intervento era servito a stoppare, quanto meno temporaneamente, l’altro grande mercato dell’usato - e non soltanto - di Torino. La consigliera su questo tema è determinata: «Se la magistratura blocca questa strada, il mercato dei poveri andrà in un’altra area più gestibile. Quando era in via Monteverdi, la situazione era decisamente migliore e più gestibile. Serve una presa di posizione forte per costringere l’amministrazione a cambiare rotta su questo problema».  

 

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E nella notte CasaPound ha affisso uno striscione che recita «Le politiche sbagliate uccidono! #NOSUK», dopo l’omicidio avvenuto proprio all’interno del mercato nelle immediate vicinanze del cimitero monumentale. 

 

 

 

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