Polo del risparmio da 12 miliardi con l’alleanza Sella-Schroders

Il gruppo avrà sede a Milano e gestirà i patrimoni nel Nord Italia


Pubblicato il 23/09/2017
Ultima modifica il 01/10/2017 alle ore 02:30
milano

Nasce un nuovo polo per gestire i patrimoni di famiglie ricche e imprenditori facoltosi nel Nord Italia. Banca Patrimoni Sella & C. e Schroders hanno siglato ieri un’alleanza strategica. Nel dettaglio l’accordo prevede il conferimento in Banca Patrimoni Sella & C. del ramo del Wealth Management di Schroders in Italia in cambio di una partecipazione azionaria nella stessa banca.  

 

L’operazione consentirà a entrambi di partecipare a un mercato in fase di consolidamento. L’accordo sarà soggetto all’approvazione regolamentare da parte degli organi di vigilanza. A seguito dell’operazione, gli asset di Banca Patrimoni Sella & C. avranno un valore di 12 miliardi di euro. I due partner hanno deciso di unirsi perché condividono culture molto simili nei servizi al cliente e sulla visione di lungo termine. 

 

I private banker e i gestori di Schroders Wealth Management Italia costituiranno da gennaio 2018 il nucleo centrale di una nuova area di Banca Patrimoni Sella & C. che sarà chiamata Sella Patrimoni Schroders. Il nuovo polo che avrà sede a Milano offrirà ai clienti servizi di investimento nazionali e internazionali, una piattaforma tecnologica all’avanguardia, oltre a una vasta gamma di servizi bancari. I servizi e le soluzioni di wealth management saranno anche disponibili per clienti italiani a Londra, in Svizzera e in Asia. Banca Patrimoni Sella & C. è guidata da Federico Sella, amministratore delegato e direttore generale e dal presidente Maurizio Sella. Giuseppe Marsi, responsabile di Schroders Wealth Management in Italia entrerà in Sella e farà parte del Cda di Banca Patrimoni Sella & C., mentre Andrew Ross, responsabile globale di Wealth Management di Schroders, ne diventerà consulente. 

 

«Con questo accordo – ha spiegato Federico Sella – si apre una nuova fase di sviluppo, grazie all’accesso a nuovi mercati». Mentre Ross ha sottolineato che «questa alleanza di matrice italo-inglese» consentirà di arricchire «un’offerta già così ben consolidata a livello nazionale con le nostre esperienze internazionali».  

 

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